Alienum phaedrum torquatos nec eu, vis detraxit periculis ex, nihil expetendis in mei. Mei an pericula euripidis, hinc partem.
IMG_1767_riq

Fernando Della Rocca

Professore di diritto canonico, avvocato rotale, nel secondo dopoguerra viene incaricato dal Presidente De Gasperi di riallacciare i rapporti politici e culturali con tutte le nazioni delle Americhe dove soggiornò per circa due anni. Tornato in Italia viene nominato membro della Commissione di epurazione dal Fascismo del Ministero degli Esteri. Ideatore con il Ministro Aldisio dell’Istituto Luigi Sturzo in occasione e in omaggio per gli 80 anni dello stesso Sturzo. Ne sarà consigliere di amministrazione fino alla morte. Giova a tal proposito riportare un pezzo della presentazione di Gabriele De Rosa al Volume “Don Sturzo inedito” di Concetto Torrisi, edito dallo stesso Istituto Sturzo.

«In un incontro estivo ai primi di luglio del 1950 si incontrarono alle terme di Vicarello, nel Viterbese, Salvatore Aldisio, Torrisi ed altri amici per studiare come onorare Luigi Sturzo per il suo compleanno. Fu Ferdinando Della Rocca a proporre ai convenuti una raccolta di fondi per creare l’Istituto. Della Rocca aveva conosciuto Sturzo negli Stati Uniti, dove era stato inviato in missione da Alcide De Gasperi per la riorganizzazione dei rapporti culturali fra l’Italia e le Americhe. Sturzo trascorreva allora gli ultimi anni del suo esilio fra Jacksonville in Florida, e Brooklyn, ospite della famiglia Bagnara. Della Rocca ebbe “il grande privilegio”, come ricorda, di intrattenersi con il Maestro il giorno stesso in cui si imbarcò a New York per rientrare in Italia».

Vice Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma per oltre 16 anni. Sarà Consigliere Delegato della Fondazione Aldo Della Rocca dal 1954 fino alla sua morte.